Restaurando Gerusalemme - Restaurando Noi stessi #5 (ultima parte)

January 18, 2017

 

Siamo arrivati al capitolo finale di questo studio. In questa ultima parte vedremo l'ultima porta ad essere nominata da Nehemia nella ricostruzione, e altre due porte di cui non si fa menzione nel capitolo tre ma che sono presenti nel libro.

 

 

 

10. Porta di Mifkad

È l'unica porta che non viene tradotta nella nostra lingua. Anche in molte altre versioni rimane la sua traslitterazione ebraica.

Mifkad significa: luogo designato, luogo di raduno. Viene dalla radice pakad che vuol dire: partecipare, prestare attenzione, osservare, assistere, visitare, passare in rassegna, radunare richiamare.

 

Giosuè si alzò quindi al mattino presto, passò in rivista (pakad) il popolo e salì con gli anziani d'Israele alla testa del popolo contro Ai. Giosuè 8:10

 

L'anno seguente Ben-Hadad passò in rassegna (pakad) i Siri e salì verso Afek per combattere con Israele. 1Re 20:26

 

Doveva quindi essere una porta dove le persone venivano convocate per ascoltare un decreto, un messaggio importante, per ispezionare le truppe o per contare le persone. Le poche traduzioni che hanno tradotto questa parola lo hanno fatto chiamandola "porta dell'ispezione", probabilmente perché questo passare in rassegna da l'idea che bisognava essere ispezionati e approvati richiedendo un determinato requisito.

C'era una strada che usciva dal Monte degli Ulivi e che portava al Mifkad, al luogo designato, dove le persone venivano registrate per la tassa del tempio. Ogni persona veniva contata e tassata in questo punto.

 

Questa è l'ultima porta, è il culmine di tutte le altre.

 

«Ora, subito dopo l'afflizione di quei giorni, il sole si oscurerà e la luna non darà il suo chiarore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate. E allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo; e tutte le nazioni della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole del cielo con potenza e grande gloria. Ed egli manderà i suoi angeli con un potente suono di tromba; ed essi raccoglieranno i suoi eletti dai quattro venti, da una estremità dei cieli all'altra. Matteo 24:29-31

 

Ecco il senso profondo del Mifkad, gli eletti saranno raccolti in un punto quando Gesù ritornerà.

 

Penso sia doveroso aprire una parentesi a proposito degli eletti.

 

E se invocate come Padre colui che senza favoritismi di persona giudica secondo l'opera di ciascuno, conducetevi con timore per tutto il tempo del vostro pellegrinaggio. 1Pietro 1:17

 

Dio non fa favoritismi, non usa parzialità, non fa ingiustizia nel giudicare (Le 19.15; Dt 10.17; At 10.34; Gm 2.9). Sapendo che la Bibbia non si contraddice, come può eleggere qualcuno e tralasciare qualcun altro? Ovvio che non è questa la chiave di lettura. Il desiderio di Dio è che tutti arrivino alla salvezza.

 

Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Giovanni 3:16

 

Gesù è morto affinché tutti quelli che credono in Lui, vivano. Non è Dio a fare eccezioni. Gesù è morto per tutti, ma la vita eterna non è per tutti. Non è Dio che elegge, siamo noi che, credendo nel sacrificio di Cristo, passatemi il termine, ci "eleggiamo".

Una tra le più grandi e diaboliche menzogne che circola nel mondo è: "siamo tutti figli di Dio". Se così fosse, allora a cosa sarebbe servito il sacrificio di Cristo? Se così fosse allora perché Dio si è fatto carne? Perché soffrire fino alla morte e morte di croce?

Dio è Padre di chi lo riconosce come tale. Dio è padre di chi riceve Cristo e crede al suo sacrificio.

 

Ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l'autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà di uomo, ma sono nati da Dio. Giovanni 1:12,13

 

Ecco gli eletti. Gli eletti sono coloro che hanno scelto di credere nell'impossibile (impossibile secondo il mondo), sono coloro che chiamano le cose che non sono come se fossero. Sono quelli che sono entrati dalla Porta delle Pecore, hanno combattuto il buon combattimento della fede, si sono mantenuti puri, si sono santificati, e quando il Signore tornerà (nessuno sa quando ma per certo tornerà) sono coloro che si faranno trovare pronti.

 

Ma tu, per la tua durezza ed il cuore impenitente, ti accumuli un tesoro d'ira, per il giorno dell'ira e della manifestazione del giusto giudizio di Dio, che renderà a ciascuno secondo le sue opere: la vita eterna a coloro che cercano gloria, onore e immortalità, perseverando nelle opere di bene; a coloro invece che contendono e non ubbidiscono alla verità, ma ubbidiscono all'ingiustizia, spetta indignazione ed ira. Tribolazione e angoscia spetta ad ogni anima d'uomo che fa il male, del Giudeo prima e poi del Greco; ma gloria, onore e pace a chiunque fa il bene, al Giudeo prima e poi al Greco. Perché presso Dio non v'è parzialità. Romani 2:5-11

 

La nostra fedeltà sarà ricompensata al mifkad, quando al suono di tromba il Messia raccoglierà coloro che avranno creduto e avranno perseverato fino alla fine.

Come cristiani siamo chiamati a vivere le nostre vite con questa visione di eternità, preoccupandoci molto più delle cose del regno, delle cose eterne, piuttosto che di ciò che ci circonda, che è terreno e passeggero.

 

11. Porta di Efraim

Come già accennato all'inizio di questo articolo, nel capitolo dedicato alla restaurazione non si parla di questa porta ma la incontriamo al cap. 8.

 

Allora il popolo andò fuori e portò i rami, e si costruirono le capanne, chi sul tetto della propria casa, chi nei loro cortili, altri nei cortili della casa di DIO, sulla piazza della porta delle Acque e sulla piazza della porta di Efraim. Nehemia 8:16

 

Efraim era il secondo figlio di Giuseppe, e poiché questa è l'unica porta che prende il nome di una delle tribù di Israele, credo sia interessante vedere da vicino chi era Efraim.

 

Quando Giacobbe era vicino alla morte, chiamò Giuseppe per passare, come da tradizione, la benedizione. Secondo la tradizione ebraica, il primogenito aveva diritto ad una doppia benedizione rispetto agli altri fratelli. Attraverso la benedizione si concedeva potere e autorità per avere successo ed essere prospero.

 

Poi Giuseppe li prese ambedue: Efraim alla sua destra, alla sinistra di Israele, e Manasse alla sua sinistra, alla destra di Israele, e li fece avvicinare a lui.

 

La Bibbia ci tiene a specificare questo perché la benedizione avveniva con l'imposizione della mano destra sul capo del primogenito.

 

Allora Israele stese la sua mano destra e la posò sul capo di Efraim che era il più giovane, e posò la sua mano sinistra sul capo di Manasse incrociando le mani, benché Manasse fosse il primogenito.

 

Giacobbe incrocia le mani e in questa strana e inusuale posizione inizia a proclamare la sua benedizione su Efraim e su Manasse.

 

Or quando Giuseppe vide che suo padre posava la sua mano destra sul capo di Efraim, ciò gli dispiacque; prese quindi la mano di suo padre per levarla dal capo di Efraim e metterla sul capo di Manasse. Giuseppe disse quindi a suo padre: «Non così, padre mio, perché il primogenito è questo; metti la tua mano destra sul suo capo». Ma suo padre si rifiutò; e disse: «Lo so, figlio mio, lo so; anche lui diventerà un popolo, e anche lui sarà grande; tuttavia il suo fratello più giovane sarà più grande di lui, e la sua discendenza diventerà una moltitudine di nazioni». E in quel giorno li benedisse, dicendo: «Per te Israele benedirà, dicendo: "DIO ti faccia come Efraim e come Manasse!"». Così egli pose Efraim prima di Manasse. Genesi 48:13,14,18-20

 

Giuseppe nel suo gesto disse: no, Efraim è il secondo, non può ricevere la benedizione della primogenitura. Non doveva essere lui il beneficiario di quella benedizione. Lui era secondo, non era meritevole, il primo lo era. Ma Giacobbe incrocia le mani. Giuseppe tenta di porre rimedio, non è Efraim che merita la doppia porzione ma è Manasse! Ma Giacobbe risponde "lo so", pienamente consapevole che agli occhi di Giuseppe sembrava che stesse commettendo un'ingiustizia.

Il mondo ti insegna che ottieni quello che meriti, ma il Vangelo no. A motivo della grazia, della misericordia, della bontà, noi non otteniamo ciò che meritiamo, e otteniamo ciò che non meritiamo.

 

Poiché la legge è stata data per mezzo di Mosè, ma la grazia e la verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo. Giovanni 1:17

 

Cristo è la grazia  personificata. E poiché nella Bibbia ogni libro, ogni passaggio, ogni verso, ogni parola punta a Gesù, allora è facile comprendere che Gesù è Manasse. Manasse è un'immagine, un'ombra di quello che sarebbe dovuto accadere, quando Dio un giorno ha guardato suo figlio, il figlio perfetto, il primogenito, senza peccato, colui che meritava la mando destra delle benedizioni, e anche Dio, come Giacobbe, quel giorno con Suo Figlio sulla croce ha incrociato le braccia e ha messo sul primogenito, peccato, ira, maledizioni, e ha messo sul figlio indegno benedizioni, beni e benignità.

 

Manasse significa: che fa dimenticare, che causa dimenticanza.

Efraim significa: frutto doppio, porzione doppia dell'eredità, doppiamente fecondo, fruttifero.

 

Non ricordarti dei peccati della mia giovinezza, né delle mie trasgressioni; ma nella tua benignità ricordati di me, o Eterno, per amore della tua bontà. Salmi 25:7

 

Gesù è il nostro Manasse, Colui che ha preso il nostro posto affinché i nostri peccati siano dimenticati e noi potessimo vivere in modo fruttifero questa vita ed essere benedetti.

Ecco allora che questa porta rappresenta la porta della doppia porzione ricordandoci che tutto quello che abbiamo ricevuto da Dio non è per merito ma per grazia.

 

11. Porta della Prigione

Questa porta come quella di Efraim non compare nella descrizione della ricostruzione, viene nominata al cap. 12.

 

Il secondo coro di lode s'incamminò nella direzione opposta; io lo seguivo con metà del popolo, sulle mura, sopra la torre dei Forni, fino al muro Largo, quindi sopra la porta di Efraim, la porta Vecchia, la porta dei Pesci, la torre di Hananeel, la torre di Meah, fino alla porta delle Pecore; il coro si fermò alla porta della Prigione. Nehemia 12:38,39

 

I pareri di chi studia le porte sono contrastanti, c'è chi dice che siano dieci porte attenendosi solo al cap.3, chi dice che siano dodici, altri, escludendo la Porta della prigione perché credono che sia una porta che affaccia al cortile della prigione e non sta sulle mura, o perché credono sia sempre la porta di Mifkda, dicono siano undici.

Accertarlo oggi è impossibile visto che la maggior parte di queste porte non esiste più.

 

Ma certamente questa porta esisteva e viene menzionata in un momento importante, ossia durante la consacrazione delle mura e della città. Il coro dei leviti si ferma proprio di fronte ad essa.

Negli articoli precedenti, abbiamo detto che le porte hanno una forte valenza spirituale e che rappresentano delle scelte. Anche la porta del letame, seppur non possedendo un nome che riporti ad una bella immagine, ha un ruolo che è assolutamente positivo e propositivo. Ma quale scelta si può fare attraversando questa porta volendo escludere l'accezione negativa?

 

Gli umili vedranno e si rallegreranno; e per voi che cercate DIO, si ravvivi il vostro cuore. Poiché l'Eterno esaudisce i bisognosi e non disprezza i suoi prigionieri. Salmi 69:32,33

 

Dio ha dei prigionieri?

Paolo scrive:

Io dunque, il prigioniero per il Signore, vi esorto a camminare nel modo degno della vocazione a cui siete stati chiamati. Efesini 4:1

 

Questo versetto mostra che chi è entrato nel riposo dell'Altissimo è diventato prigioniero del Signore, legato a Lui e ai suoi propositi. Chi si è arreso completamente al Signore è sotto la Sua custodia come uno "schiavo d'amore" fino alla morte.

 

Tra le molteplici leggi che Dio diede al suo popolo ce ne erano alcune che riguardavano i servi. Al settimo anno di servizio, i servi avevano la possibilità di scegliere se lasciare il loro padrone o se rimanere.

 

Ma se egli dovesse dirti: "Non voglio andarmene da te", perché ama te e la tua casa, dato che prospera con te, allora prenderai un punteruolo, gli forerai l'orecchio contro la porta ed egli sarà tuo schiavo per sempre. Deuteronomio 15:16,17

 

Questa porta è l'ultima ad essere nominata. Dopo aver ricostruito tutto, subito dopo la porta delle pecore, dopo aver fatto tutto il giro, dopo essersi consacrati a Dio, ci si ferma davanti alla porta della prigione.

È un'esperienza di profonda maturità dei santi. È la piena consapevolezza di chi è Dio, di cosa Cristo ha fatto, di chi noi siamo in Cristo e soprattutto di cosa noi dobbiamo fare.

Essere prigioniero di Dio non è una condizione che Lui ci impone. Dio nella Bibbia ci chiama figli, fratelli, re, sacerdoti, amici. Prigionieri lo diventiamo noi per libera scelta, per amore, profondamente legati a Lui e pronti a fare la Sua volontà. Pronti anche ad essere uccisi per amore del Suo nome.

 

Ma essi l'hanno vinto per mezzo del sangue dell'Agnello e per mezzo della parola della loro testimonianza; e non hanno amato la loro vita, tanto da esporla alla morte. Apocalisse 12:11

 

Forse è una delle porte più difficili che ci siano e sinceramente mi chiedo quanti siano disposti ad entrare per questa porta. Negare se stessi per amore del Vangelo è qualcosa a cui si arriva attraverso la conoscenza e la perseveranza e per entrare è assolutamente necessario che tutte le altre porte siano forti e funzionanti, affinché anche noi come Paolo un giorno possiamo dire:

 

Io sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me; e quella vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me. Galati 2:20

 

Siamo così arrivati alla fine di questo studio sulle dodici porte di Gerusalemme e vorrei concludere questa serie di messaggi con un verso che Dio ha dato attraverso il re Salomone in Proverbi 8:34:

 

Beato l'uomo che mi ascolta,

vegliando ogni giorno alle mie porte

e custodendo gli stipiti delle mie porte.

 

Shalom. 

 

Please reload

Featured Posts

In Silenzio...

April 20, 2019

1/10
Please reload

Recent Posts

April 20, 2019

September 27, 2018

June 6, 2018

November 28, 2017

Please reload

Search By Tags
This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now